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Aprire un ristorante come SRL

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Uno dei settori che non conosce crisi, anche in periodi non molto remunerativi come gli ultimi anni, è sicuramente quello della ristorazione che, addirittura, ha visto incrementare le aperture e la clientela.

1) QUALI PASSI BISOGNA SEGUIRE PER APRIRE UN RISTORANTE?

Partire con un idea ben chiara su cosa e soprattutto come deve essere avviata e gestita un’attività, è la scelta più saggia che si possa fare. Di seguito, le prerogative fondamentali:

– Essere maggiorenni.
– Apertura partita IVA.
– Iscrizione presso INPS e INAIL.
– Autorizzazioni comunali e artigianali (SCIA, comunicazione unica, ecc.)

2) CHE TIPO DI RAGIONE SOCIALE SCEGLIERE?

La forma giuridica da scegliere è un momento importante per l’imprenditore, soprattutto per le considerazioni del budget e della protezione dai rischi.

Aprire un ristorante come società di capitali è la scelta migliore. In questo caso si può scegliere tra SRL e SRLS; la prima tra capitale sociale e spese varie costerà circa € 15.000,00 mentre la SRLS (società a responsabilità limitata semplificata) prevede minori spese di costituzione, e il capitale sociale da versare minimo è di € 1,00.

Con la scelta dell’SRL si avrà una grandissima agevolazione per quanto riguarda il pagamento delle tasse, visto che questo tipo di società andrà a pagare uno scaglione fisso del 24%. Le agevolazioni non finiscono qui, infatti le società di capitali sono considerate persone fisiche a tutti gli effetti, quindi si andrà a rischiare solamente il capitale della società e non quello personale dei soci.
Di seguito la prassi burocratica da seguire per costituire una SRL.

-Redazione dello statuto e dell’atto costitutivo.
-Versamento delle quote da parte dei soci-
-Apertura della partita IVA.
-Creazione dell’indirizzo e-mail come posta certificata.
-Iscrizione presso il registro delle imprese.
-Iscrizione a INPS e INAIL.

Sarà necessario rivolgersi ad un commercialista per compiere i passi sopra descritti.

3) APRIRE UN RISTORANTE COME INDIVIDUALE CONVIENE?

L’apertura di un’attività individuale, richiede la comunicazione dell’apertura della partita IVA e la comunicazione all’agenzia dell’entrate; sarà altrettanto semplice dichiararla chiusa comunicando all’INPS la cessazione dell’attività e la chiusura della partita IVA. Inoltre non sarà necessario versare alcuna somma per costituire il capitale e si lavorerà in piena autonomia visto che non è prevista la presenza di un socio.

Sarà soggetta al pagamento di IRPEF, IRAP, INPS e tutte le altre tasse (anche locali) previste, in più l’amministratore metterà a rischio il proprio capitale personale.

Per una maggior sicurezza dei beni e dei capitali, aprire un ristorante come SRL è la scelta migliore da fare.

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