App IO si rinnova: patente, tessera sanitaria ed elettorale in arrivo nel portafoglio digitale

Rivoluzione digitale nella Pubblica Amministrazione. Il governo punta a potenziare l'App Io, ma anche Cloud e Fascicolo sanitario elettronico.

di Redazione

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  • Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha presentato i principali interventi di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, tra cui l’inserimento della patente digitale, della tessera sanitaria e del voting pass nell’app IO.
  • La digitalizzazione delle comunicazioni a valore legale tra PA e cittadini/aziende avverrà tramite la piattaforma per le notifiche digitali di PagoPa, mentre la migrazione al Cloud delle pubbliche amministrazioni locali dovrà essere completata entro il 30 settembre 2023.
  • Sono in corso anche progetti di digitalizzazione del Fascicolo sanitario elettronico, del trasporto multimodale nelle città e del sistema di identità digitali, con azioni che prevedono la revisione dell’assetto normativo, la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico e la garanzia degli interessi nazionali in ambito europeo.

Una grande novità sta per cambiare il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione. Il sottosegretario Alessio Butti ha illustrato i piani per la digitalizzazione di alcuni importanti documenti all’interno dell’App IO.

La trasformazione digitale della PA riguarderà la patente, la tessera sanitaria e la tessera elettorale, con possibili ulteriori implementazioni entro la fine dell’anno.

L’app IO, applicazione gratuita sviluppata dal Governo italiano, era stata introdotta nel 2020 per facilitare alcuni servizi quali la consultazione del Green Pass, la prenotazione del vaccino contro il COVID-19, la gestione del bonus vacanze o della situazione fiscale.

I download hanno superato quota 33 milioni, anche se alcuni hanno sollevato dei dubbi sull’effettiva utilità di questo strumento. Da oggi però, le cose potrebbero decisamente cambiare.

Nuovi servizi nel portafoglio digitale dell’App Io

L’applicazione IO per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione si arricchirà di tre nuovi documenti digitali:

  1. la patente;
  2. la tessera sanitaria;
  3. il cosiddetto “voting pass”, ovvero la tessera elettorale in formato digitale.

Stando alle parole di Butti, che ha fatto il punto in Commissione Affari Costituzionali della Camera, questo porterà a un importante miglioramento nella vita quotidiana degli italiani, semplificando le interazioni con gli enti pubblici.

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La piattaforma PagoPa e le notifiche digitali

Nei prossimi mesi verrà lanciata la piattaforma PagoPa per le notifiche digitali, che permetterà la digitalizzazione graduale di tutte le comunicazioni a valore legale inviate dalla PA ai cittadini e alle imprese.

Per realizzarla, tuttavia, è necessario rispettare i tempi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) in materia di digitalizzazione della PA.

Migrazione al Cloud e Fascicolo sanitario elettronico

Il governo afferma di essere in linea con gli obiettivi stabiliti dal Pnrr in merito alla digitalizzazione. Per il 30 settembre, 1064 pubbliche amministrazioni locali dovranno aver completato il processo di migrazione al Cloud.

Inoltre, il Fascicolo sanitario elettronico continuerà ad essere sviluppato, con l’obiettivo di realizzare l’ecosistema dei dati sanitari entro giugno 2024, raggiungere l’85% dei medici di medicina generale che alimentano il fascicolo entro dicembre 2025 e l’adozione in tutte le Regioni entro dicembre 2026.

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Mobility as a Service e identità digitali

Il progetto Mobility as a Service, finanziato con 40 milioni di euro dal Pnrr e 17 milioni dal Fondo complementare, prevede l’introduzione di piattaforme digitali in 13 città e territori per consentire ai cittadini di accedere a servizi di trasporto multimodali.

Infine, il governo mira a migliorare l’ecosistema delle identità digitali, valorizzando gli sforzi compiuti finora. Sei sono le azioni principali:

  1. prorogare e rinnovare le convenzioni con gli Id provider Spid;
  2. avviare la revisione dell’assetto normativo;
  3. individuare misure per accelerare la diffusione della Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  4. definire misure per valorizzare il patrimonio informativo pubblico;
  5. creare e adottare attributi qualificati digitali;
  6. garantire la tutela degli interessi nazionali a livello europeo.
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