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Agevolazioni bioedilizia e smart building dalla Regione Lazio

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La Regione Lazio ha presentato il nuovo bando per la bioedilizia e lo smart building, al fine di favorire la riqualificazione settoriale, lo sviluppo delle filiere e a rafforzare la competitività del tessuto produttivo laziale. Vediamo in che settori opera la nuova azione di supporto della Regione Lazio, a quanto ammontano i contributi e come poter presentare la domanda.

Settori interessati

Stando a quanto suggerito dal bando, le tematiche interessate dal regolamento sono:

  1. Building and Consumers (soluzioni tecnologiche per migliorare la razionalizzazione nell’uso delle risorse naturali, per implementare sistemi di automazione e di monitoraggio interoperabili soprattutto delle reti energetiche, per sviluppare sistemi per la simulazione e valutazione degli impatti ambientali e economici degli edifici e per riutilizzare e recuperare i rifiuti che provengono da demolizioni e ristrutturazioni);
  2. Industry and Products (sviluppo di soluzioni tecnologiche per migliorare l’efficienza energetica delle infrastrutture aziendali, soprattutto dell’industria manifatturiera, e implementare il recupero di calore e l’uso del cd. “calore residuo” prodotto dai processi industriali e razionalizzare i consumi di risorse e materiali nella produzione dei beni);
  3. Heating and Cooling (soluzioni tecnologiche per efficientare il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici attraverso lo sviluppo di modelli di “casa passiva”, la co- e tri-generazione e la riduzione degli usi e degli sprechi in un’ottica di Nearly Zero-Energy Buildings);
  4. Enabling the decarbonisation (soluzioni tecnologiche per la produzione di energia rinnovabile e per i sistemi avanzati di accumulo e distribuzione energetica);
  5. Disaster resilience (soluzioni tecnologiche per migliorare la resilienza degli edifici, per l’aumento della capacità di autodiagnosi dei materiali e per lo sviluppo di sistemi integrati di monitoraggio per la gestione delle emergenze).

Dotazione e contributo

La dotazione del bando è di 7.260.000 euro, di cui una quota – come vedremo tra breve – per i progetti semplici (1.980.000 euro) e una quota per i progetti integrati (5.280.000 euro). In aggiunta alle risorse inizialmente assegnate, sono disponibili ulteriori risorse, per un importo pari a circa il 50% di ogni singola dotazione, quale riserva utilizzabile per completare la finanziabilità di Progetti Imprenditoriali che risultino solo parzialmente finanziabili.

La sovvenzione nei confronti delle imprese beneficiarie è un contributo a fondo perduto commisurato alle spese ammissibili.

Destinatari

Sono destinatari dell’iniziativa:

  • Micro, piccole, medie Imprese (PMI), inclusi i Liberi Professionisti (cui si applica la disciplina prevista per le Imprese, ove non diversamente disciplinato), i cui Progetti Imprenditoriali possono ottenere contributi per tutti i Piani di Investimento previsti, sia per i Progetti Semplici che per i Progetti Integrati;
  • Grandi Imprese, i cui Progetti Imprenditoriali possono ottenere contributi limitatamente alle Attività di Ricerca e Sviluppo (RSI).
  • Organismi di Ricerca e Diffusione della Conoscenza (OdR, come definiti al punto 2.83 del Reg. (UE) 651/14 – RGE), che possono beneficiare solo di contributi per l’Attività di RSI presentando richiesta in Effettiva Collaborazione con le Imprese, nell’ambito di una Aggregazione Temporanea, cui partecipano in misura accessoria (compresa fra il 10% e il 30% delle spese) e senza svolgere il ruolo di Capofila.

I beneficiari devono avere una sede operativa nel territorio della regione Lazio.

Progetti ammissibili

Sono ammissibili due tipologie di progetto:

  1. Progetti semplici: possono essere presentati da PMI e Liberi Professionisti e devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione. Devono prevedere un Piano di Investimento Materiale e Immateriale, che può essere completato da investimenti in Efficienza Energetica e/o da Attività per l’Internazionalizzazione e/o Attività per la Digitalizzazione. Possono presentare un importo complessivo di spese ammissibili non inferiore a 50 mila euro e non superiore a 500 mila euro.
  2. Progetti integrati: sono composti da uno o più piani di investimento e/o attività, riferibili all’insieme delle Azioni POR che concorrono all’Avviso Pubblico. Possono presentare un importo complessivo di spese ammissibili non inferiore a 500 mila euro, oppure, se composti da sole Attività RSI, un importo complessivo di spese ammissibili non inferiore a 200 mila euro. Ogni singolo Progetto Integrato non potrà complessivamente beneficiare di una sovvenzione superiore a 3 milioni di euro. Possono essere presentati da imprese, liberi professionisti, aggregazioni temporanee.

Presentazione delle domande

I progetti semplici possono essere presentati dal 17 gennaio 2017 al 14 marzo 2017. I progetti integrati possono invece essere presentati tra il 12 gennaio 2017 e il 14 febbraio 2017.

Per poter disporre di maggiori informazioni vi consigliamo di consultare il seguente regolamento.

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