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Spesometro 2018: tutte le novità

spesometro 2018

Con la legge di Bilancio 2017 vengono introdotte importanti novità riguardanti lo Spesometro, uno strumento introdotto nel 2010 per sostituire il vecchio Elenco clienti e fornitori.

Cos’è lo Spesometro

Lo Spesometro è un documento che deve essere inviato telematicamente all’Agenzia delle Entrate da chiunque sia titolare di partita IVA.

L’introduzione dello Spesometro serve a contrastare l’evasione fiscale, in particolare quella relativa all’IVA, che è aumentata negli anni.

A partire dalla sua entrata in vigore, lo Spesometro ha subito molte variazioni e cambiamenti e anche nel 2018 le novità non sono poche.

Inizialmente, nello Spesometro dovevano essere indicate solo operazioni superiori a 3.600 € (IVA inclusa) certificate da scontrino o ricevuta fiscale, e le spese di 3.000 € se vi è l’obbligo di fatturazione.

Per contrastare l’evasione fiscale nel 2012 è stato introdotto l’obbligo per i soggetti titolari di partita IVA di comunicare tutte le operazioni che prevedono l’emissione di una fattura senza alcun limite di spesa.

Le novità dello Spesometro 2018

Dopo i continui rinvii e le difficoltà che hanno caratterizzato l’invio dello Spesometro 2017, con l’arrivo del nuovo anno si ritorna all’invio unico annuale delle fatture emesse e ricevute. Con questa novità, si abbandona finalmente l’invio trimestrale/semestrale delle operazioni, che tante perplessità e problematiche aveva causato.

Importante introduzione dello Spesometro 2018 è l’invio cumulativo delle fatture emesse e ricevute con un importo inferiore, o uguale, a 300€. L’invio delle fatture con importo inferiore ai 300€ potranno essere, finalmente, accorpate e inserite in un unico documento riepilogativo.

Visti i continui problemi con lo Spesometro 2017, la nuova Legge di Bilancio ha previsto la non applicabilità delle sanzioni per l’invio delle fatture relative al primo semestre 2017. Le sanzioni per l’invio non conforme, o errato, delle fatture relative al primo trimestre 2017, erano commisurate in 2 € per ogni fattura non corretta, con un massimo di 1000€ per ogni trimestre. Tale somma si riduceva della metà se si effettuava la correzione entro i primi 15 giorni. Con l’introduzione dello Spesometro 2018 le sanzioni vengono sospese se vi sarà il corretto invio dei dati entro e non oltre il 28 febbraio 2018. 

Con le novità introdotte dallo Spesometro 2018 il Governo ha sottolineato la necessità di introdurre l’obbligatorietà della fattura elettronica (e-fattura) tra privati.

Altra importante modifica introdotta dallo Spesometro 2018 riguarda le amministrazioni pubbliche: esse saranno esonerate dall’invio dei dati delle fatture emesse nei confronti degli utilizzatori finali.

Infine, per i produttori agricoli che non superano un fatturato di 7.000 €, non sarà necessario la comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle fatture emesse e ricevute, anche se il volume di affari deve essere per i 2/3 derivante esclusivamente dalla vendita di prodotti agricoli.

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