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Scaglioni IRPEF 2018: quali sono e come si calcolano

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Scaglioni IRPEF 2018: come si calcolano?

Gli scaglioni IRPEF 2018 sono delle percentuali progressive ben precise che vengono applicate al reddito, al netto di ogni onere deducibile e detraibile, di una persona fisica. Da questi scaglioni viene definita la percentuale IRPEF lorda che viene pagata sul reddito dei pensionati, dei dipendenti e dai lavoratori autonomi da cui ognuno di essi avrà ulteriori riduzioni calcolando le detrazioni IRPEF spettanti.

Le aliquote

Nel nostro paese, l’IRPEF è l’Imposta sul reddito di persone fisiche ed è una tassa progressiva e personale che viene calcolata sul reddito di ogni lavoratore. Le differenze sostanziali tra queste tre tipologie di lavoratori, ovvero: pensionati, dipendenti e lavoratori autonomi è che mentre i dipendenti che hanno un lavoro a tempo indeterminato e pensionati hanno trattenute mensili in busta paga ben dichiarate e trasmesse con il modello 730;

Invece, i lavoratori autonomi ricevono il calcolo IRPEF tramite il modello Unico persone fisiche, lo stesso viene calcolato tramite l’imposta dovuta sempre in maniera progressiva ma in funzione dell’imponibile che viene maturato e conseguito durante l’anno precedente e al netto delle stesse deduzioni e detrazioni fiscali.

Gli scaglioni IRPEF 2018

Ecco nello specifico tutti gli scaglioni IRPEF nell’anno 2018:

Il primo scaglione IRPEF è dedicato a chi ha un reddito che va dai 0 ai 15.000 euro: per questo tipo di redditi si applica un’aliquota al 23%, questo significa che se si dispone di un reddito complessivo di 15.000 euro la tassa dovuta allo Stato Italiano sarà pari a 3.450 euro;

Il secondo scaglione IRPEF: questo secondo calcolo è dedicato ai redditi che si aggirano intorno ai 15.001 e 28.000 euro, la loro aliquota è calcolata al 27%;

Il terzo scaglione IRPEF: è dedicato ai redditi superiori a 28.001 e 55.000 euro, la loro aliquota è del 38%;

Il quarto scaglione IRPEF: con un reddito che si aggira tra i 55.001 e i 75.000 euro l’aliquota IRPEF prescelta è del 41%;

Il quinto ed ultimo scaglione IRPEF: il più pesante ha un’aliquota pari al 43% ed è dedicata a chi guadagna sopra ai 75.000 euro;

Come calcolare il reddito

Calcolare il reddito è semplice! È sufficiente verificare l’ammontare del reddito imponibile, al netto di tutti gli oneri che sono deducibili. Sarà, quindi, necessario sottrarre alla retribuzione annua lorda le ritenute previdenziali e assistenziali con gli oneri deducibili.

Facciamo qualche esempio: se un dipendente ha una retribuzione lorda annua di 30.000 euro e gli sono stati trattenuti 5.000 euro sulla sua busta paga, per i contributi previdenziali INPS, il reddito scenderà a 25.000 euro. Se successivamente, da questa somma, verranno dedotti ulteriori 5.000 euro, per motivi di spese mediche sostenute dal contribuente o da un suo familiare a carico, il reddito imponibile scenderà a 20.000 euro.

Da qui sarà applicata l’aliquota IRPEF corrispondente, che in questo caso sarà del 27% perché rientrerà nel secondo scaglione. Sarà così ottenuta un’aliquota IRPEF lorda da cui sarà possibile applicare le dovute detrazioni IRPEF, che vengono scorporate al 19%, al 50% e al 65%. Il risultato finale sarà l’IRPEF netta da versare allo Stato.

I redditi e le imposte

L’IRPEF è dovuta in Italia a tutti i contribuenti che hanno redditi derivati dalle seguenti attività:

• Lavoro autonomo;

• Lavoro dipendente;

Immobili: edifici, palazzi, box, appartamenti, terreni e garage;

Assegni di mantenimento, pensioni e altri assegni assimilabili;

• Redditi finanziari e di capitale;

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