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Regime forfettario 2017: requisiti, esclusione, agevolazioni e semplificazioni

regime forfettario 2017

L’attuale disciplina IVA italiana prevede tre tipi di regimi: ordinario, semplificato e forfettario. Quest’ultimo, introdotto con la “Legge di Stabilità 2015“, si estende anche alla determinazione dell’imponibile ai fini delle imposte sui redditi. Risulta, inoltre, applicabile a coloro che posseggono determinati requisiti e non rientrano in precise cause di esclusione. Il predetto regime forfettario, applicabile anche per il 2017, investe una platea ampia di contribuenti. Esso dovrà però essere un “regime naturale” per coloro che iniziano l’attività in corso d’anno e può essere scelto “su opzione” anche da chi è in esercizio da tempo.

Requisiti per accedere al regime forfettario 2017

Hanno diritto ad accedere al regime forfetario per la determinazione del reddito i contribuenti che apriranno partita IVA nel corso del 2017, sempre che non ricadano in una delle cause di esclusione previste dalla norma, nonché quelli che risultano già in attività, a patto che:

  • Nell’esercizio 2016 abbiano percepito ricavi (o compensi) inferiori o uguali a quelli indicati per il “codice ATECO” relativo all’attività esercitata. Chi svolge più attività, deve far riferimento al ricavo ATECO più elevato, mentre chi ha aperto la partita IVA nel corso del 2016 deve considerare il volume d’affari ragguagliato all’effettivo periodo di esercizio nell’anno. Non rientrano nei limiti suddetti i ricavi da adeguamento agli studi di settore o ai parametri;
  • Abbiano speso meno di 5.000 euro per salari o compensi, compresi gli utili di partecipazione liquidati a soci d’opera, e meno di 20.000 euro per l’acquisto di beni strumentali. In quest’ultima posta non rientrano i beni con valore unitario inferiore a 516,45 euro e il valore lordo degli immobili utilizzati per l’esercizio dell’attività, conteggiato al 50% se essi sono usati promiscuamente.

Quando opera l’esclusione dal regime forfetario 2017

Sono impossibilitati ad accedere al regime agevolato di determinazione del reddito i contribuenti che:

  • Partecipano alle società di cui all’art. 5 del TUIR o a Srl con ristretta base azionaria che tassano il reddito “per trasparenza” in capo ai soci;
  • Risiedano in Paesi ExtraUE e producano all’estero più del 25% dei ricavi complessivi;
  • Abbiano già aderito a un “regime speciale” IVA;
  • Nell’esercizio precedente, abbiano conseguito stipendi o salari (e redditi ad essi assimilati) per più di 30.000 euro, a meno che, nello stesso anno, non siano cessate le attività di lavoro produttive di tali redditi e non siano state percepite altre indennità o pensioni;
  • Esercitano l’attività prevalente di cessione di fabbricati, terreni o porzioni degli stessi, nonché effettuino cessioni IntraCee di veicoli nuovi.

Dal 1° gennaio 2017, i contribuenti che per 2 anni su 5 superano i limiti di ricavi individuati dalle tabelle dei codici ATECO, non decadono automaticamente dal regime agevolato di determinazione del reddito.

Agevolazioni e semplificazioni del regime forfetario 2017

Per quanto concerne le agevolazioni impositive, l’applicazione del regime forfetario consente di determinare il reddito imponibile. Per ottenerlo, è sufficiente moltiplicare la percentuale di redditività previste per ogni classe di attività ATECO, al netto di contributi previdenziali obbligatori, minusvalenze, plusvalenze e sopravvenienze, sia attive che passive. Sull’imponibile così determinato va applicata un’imposta del 5%, per i primi 5 anni d’attività, e del 15% per gli altri. Tale tributo s’intende sostitutivo di IRPEF, IRAP e addizionali (regionali e comunali).

In merito alle semplificazioni, i contribuenti in regime agevolato non effettuano la liquidazione periodica Iva e non devono adempiere agli obblighi di dichiarazione e comunicazione connessi a tale imposta. Essi devono comunque numerare e conservare le fatture d’acquisto e le bolle doganali, certificare i corrispettivi. Inolre devono integrare le fatture passive con l’IVA e versarla, senza diritto alla detrazione, entro i termini di legge. Infine, i soggetti in regime forfettario non applicano né subiscono ritenute alla fonte, non devono compilare gli studi di settore o i parametri, e non sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

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