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Fattura anticipata: quando è possibile emetterla?

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La normativa IVA del 1972 prevede che la fattura sia emessa nel momento in cui è effettuata l’operazione, ad esempio nel momento della cessione di un bene. Vi sono però situazioni che richiedono che la fattura venga emessa prima dell’operazione materiale cui si riferisce, e la stessa normativa IVA prevede, di fatto, che l’operazione possa anche essere considerata il pagamento della fattura emessa anteriormente alla consegna o alla spedizione.

Va ricordato che l’emissione della fattura coincide con il momento impositivo: nel momento in cui si emette fattura scatta il debito IVA. Questo è un aspetto a volte sottovalutato, per esempio, dai professionisti, che usano inviare note, o fatture pro forma, in richiesta di acconti per servizi la cui fatturazione definitiva avverrà a conclusione del rapporto professionale.

Quando si tratta di fatturazione anticipata

Anche se con nomi diversi, tali note di pagamento sono a tutti gli effetti fatture anticipate: devono contenere tutti i dati tipici delle fatture e vanno annotate nell’apposito registro, con la conseguente scrittura contabile del debito IVA, ecc.

Nel caso, quindi, di rapporti professionali che prevedano acconti o pagamenti dilazionati lungo lo svolgimento della collaborazione, tali acconti e pagamenti rappresenteranno delle fatture anticipate rispetto, per esempio, al preventivo complessivo della prestazione.

Ma come abbiamo visto, la fatturazione anticipata è possibile anche con la cessione di beni. Formalmente la fattura deve essere emessa nel momento in cui un bene è consegnato all’acquirente o, perlomeno, in cui è compilato un documento di trasporto e la merce è consegnata a un vettore.

Fatturazione anticipata e consegna merci: cosa fare?

Lo stesso DPR del 1972, e diverse sentenze, hanno ammesso la possibilità di fatturazione antecedente alla compilazione della bolla di accompagnamento.

In verità la situazione appare talora confusa e le opinioni dei commercialisti sono a volte contrastanti. Un cliente può aver bisogno della fatturazione ben prima della consegna o spedizione della merce ordinata. E un fornitore, per esempio di un prodotto su misura, può aver bisogno del saldo della fattura prima che esista il prodotto oggetto della fattura stessa.

In tali casi, per evitare possibili contenziosi, è bene fatturare in anticipo specificando in fattura la data di consegna della merce, eventualmente indicando una data massima per evitare eventuali contenziosi di altro genere, e poi allegare alla merce e alla bolla di accompagnamento una seconda fattura a importo zero, nella quale sia richiamata la fattura già pagata (che varrà dunque come fattura anticipata). Dal punto di vista fiscale vale, comunque, la fattura cui si riferisce il pagamento.

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