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Costo del lavoro: esagerato per l’Italia

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Il costo del lavoro in Italia

La nostra nazione è tra quelle più avanti in un’ ideale classifica per il peso del cuneo fiscale sul costo del lavoro. Il gradino più basso del podio, infatti, spetta tra i paesi Ocse all’Italia. Nel 2017 tasse e contributi sociali a carico di un lavoratore e datore di lavoro hanno raggiunto, addirittura, il 47,7% nel caso di un lavoratore unico. La media Ocse, invece, è dell’11,8% inferiore.

Taxing Wages: pubblicazione sul costo del lavoro

È quanto emerge dal “Taxing Wages”. La sua pubblicazione analizza livello e dinamica del carico fiscale sul costo del lavoro dipendente nei paesi membri. I dati presentati nel volume sono ottenuti calcolando il carico fiscale complessivo (tributario e contributivo) gravante, in base alla normativa vigente nei diversi Paesi, su diverse figure tipo, che variano in base a composizione familiare e reddito.

L’indicatore più importante presente nella pubblicazione è il “Tax Wedge”, cioè il cuneo fiscale. La pressione più consistente è riferibile ai contributi a carico del datore del lavoro, pari al 24%, dove l’Italia è superata solo da Francia, Repubblica Ceca ed Estonia. La media Ocse è inferiore, in questo caso, di poco meno del 10%. 

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