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I contributi Enasarco per gli agenti di commercio 2016: aliquote, massimale e minimale

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Le aliquote dei contributi Enasarco.

Per l’individuazione delle aliquote relative ad agenti di commercio bisogna distinguere tra agenti individuali o società di persone società di capitali.

Per il primo caso l’aliquota Enasarco è fissata al 15,10%, così ripartita: metà a carico della ditta preponente (ovvero a carico della società che, in un contratto di agenzia, affida l’incarico di promuovere i propri servizi o prodotti ad un’altar parte, l’agente), e metà a carica dell’agente sotto forma di trattenuta da indicarsi nella fattura di provvigioni.

Per la società di capitale invece si procede in base a scaglioni, calcolati in base agli importi provvigionali annui e così suddivisi:

  • Fino a 13 milioni di euro: 4%, di cui 3% versato dalla preponente e 1% dalla società di capitali;
  • Da 13 milioni a 20 milioni di euro: 2%, di cui 1,5% versato dalla preponente e 0,5% dalla società di capitali;
  • Da 20 milioni a 26 milioni di euro: 1%, di cui 0,75% versato dalla preponente e 0,25% versato dalla società di capitali;
  • Da 26 milioni di euro in su: 0,50%, di cui 0,30% versato dalla preponente e 0,20% versato dalla società di capitali.

Il pagamento è effettuato dalla ditta preponente, sia per la sua quota che per quella dell’agente. Per il pagamento, la ditta deve accedere alla propria area riservata sul sito: in.enasarco.it.

I contributi Enasarco vanno versati trimestralmente, entro il 20 di due mesi successivi al trimestre considerato: dunque per il trimestre gennaio-marzo, i contributi erano dovuti entro il 20 maggio, per il trimestre aprile-giugno, i contributi sono dovuti entro il 20 agosto, e così via.

Massimale provvigionale e minimale contributivo

Il minimale contributivo e il massimale provvigionale è predisposto dall’ISTAT e ad esso devono fare riferimento gli agenti per conoscere le aliquote Enasarco relative all’anno in corso.

Per quanto riguarda il 2015, i minimali contributivi erano fissati a 418,00 euro per agenti plurimandatari, e 836,00 euro per i monomandatari. E per il 2016 sono rimasti invariati. Per i minimali contributivi valgono i principi di produttività e frazionabilità: in base al primo principio, il minimale è dovuto solo se il rapporto di lavoro ha prodotto provvigioni, anche solo nel corso di un trimestre. In questo caso vanno versati i contributi anche per i trimestri non produttivi. L’obbligo decade se nel corso dell’intero anno non si sono prodotte provvigioni. L’integrazione dei contributi al minimale è responsabilità della ditta mandante.

La frazionabilità invece prevede che il minimale sia divisibile in quote trimestrali. Se il contratto inizia o termina nel corso dell’anno, il minimale va calcolato moltiplicando l’importo per il numero di trimestri, sempre se si sono prodotte provvigioni (così come previsto dal principio di produttività).

Per quanto riguarda i massimali provvigionali, sono pari a 25.000 euro per agenti plurimandatari, e 37.500 euro per i monomandatari, pari a un massimo contributivo di 3662,50 euro e 5493,75 euro, rispettivamente.

Il contributo è calcolato fino al raggiungimento della provvigione massima annuale, e va comunicata qualsiasi eventuale quota oltre limite, anche se non va calcolato né versato alcun contributo relativo alla stessa. In caso di società, il massimo è riferito alla società, e va diviso tra i soci in base alle quote di partecipazione.

Per quanto riguarda gli agenti che operano in società di capitali, il calcolo dei contributi Enasarco è diverso ed è definito dalle somme dovute in dipendenza del rapporto di agenzia, e non si tiene dunque conto di minimali contributivi e massimali provvigionali.

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