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Bonus alberghi e agriturismi: le novità

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Bonus alberghi e agriturismi: le novità del portale

Con una variazione intercorsa sul proprio Portale dei Procedimenti, il Ministero dei beni culturali ha permesso l’immissione dei dati anche per quelle istanze la cui attività di alloggio – ai fini del Bonus alberghi e agriturismi – sia certificabile dalle Regioni.

Una modifica che ha permesso di completare in maniera efficace la fase di compilazione della domanda di accesso al bonus alberghi anche da parte delle imprese agrituristiche, e che si è concretizzata nell’obbligo di aggiungere (nella sezione “Documenti allegati”) anche la scansione dell’Attestazione della Regione, utile a dimostrare che l’impresa agricola svolge attività di alloggio.

Cos’è il Bonus alberghi e agriturismi

Con l’occasione ricordiamo che il Bonus alberghi e agriturismi o, meglio, il Bonus per la riqualificazione delle strutture ricettive, è una iniziativa di agevolazione prevista fin dal d.l. 83/2014, quando venne introdotto un credito di imposta di importo pari al 30% delle spese ottenute. Con la Legge di Bilancio 2017 il legislatore ha voluto estendere il tax credit anche agli agriturismi, portando poi l’importo del credito di imposta spettante al 65% delle spese ammesse e sostenute.

Quali sono le spese ammesse nel Bonus alberghi e agriturismi

Sulla base del decreto attuativo del 20 dicembre 2017, possono essere considerate ammesse all’agevolazione le spese di ristrutturazione edilizia, di eliminazione delle barriere architettoniche, di miglioramento dell’efficienza energetica e dell’acquisto di mobili e componenti d’arredo.

Come usufruire del Bonus alberghi e agriturismi

Ricapitoliamo, anche, quali erano i passaggi principali necessari per richiedere il bonus alberghi e agriturismi.

In primis, era necessario presentare apposita domanda seguendo le istruzioni contenute nel già rammentato decreto interministeriale MiBACT, MEF, MIT e MISE del 20 dicembre 2017.

In particolare, occorreva registrarsi al Portale dei Procedimenti mediante la figura del rappresentante legale dell’impresa, indicando all’interno dell’istanza – tra gli altri elementi – il costo complessivo degli interventi e l’ammontare totale delle spese, l’attestazione di effettività delle spese sostenute, il credito d’imposta spettante, gli estremi dei titoli abitativi acquisiti in ragione delle singole tipologie di interventi svolti.

In aggiunta a ciò, alla domanda occorreva allegare la documentazione amministrativa e tecnica richiesta dall’allegato A del decreto, ovvero la dichiarazione dell’imprenditore che elenchi i lavori effettuati, l’attestazione dell’effettivo sostenimento delle spese, gli estremi dei titoli abitativi acquisiti, in ragione delle singole tipologie di interventi svolti, la dichiarazione relativa ad altri aiuti de minimi eventualmente fruiti.

Bonus alberghi e agriturismi: Click day

L’ultimo click day, ovvero la data a partire dalla quale bisognava inviare le domande online sul sito del Ministero dei beni e delle attività culturali, era fissato per il 26 febbraio 2018, alle ore 10.

 

Roberto Rais

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