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Bonus Alberghi: di cosa si tratta e come richiederlo

bonus alberghi

Da qualche giorno è possibile procedere con la compilazione della domanda per ottenere il tax credit 2018, ovvero il c.d. Bonus alberghi e strutture ricettive, che dalla scorsa Legge di Stabilità è stato esteso anche agli agriturismi e agli stabilimenti termali, che potranno utilizzare questa agevolazione fiscale per poter realizzare piscine termali e per poter acquistare attrezzature e apparecchiature che siano ritenute necessarie per poter svolgere correttamente le proprie caratteristiche iniziative. Ma in cosa consiste il Bonus alberghi? E come poterne beneficiare?

Che cosa è il Bonus alberghi

Quanto già denominato tax credit, o Bonus Alberghi, è un credito di imposta al 65% sulle spese di ristrutturazione edilizia, su quelle per l’eliminazione delle barriere architettoniche o per quelle sostenute per incrementare l’efficienza energetica. Una quota pari al 10% delle spese ammesse può, inoltre, riguardare l’acquisizione di mobili destinati all’albergo oggetto di recupero edilizio.

Stando a quanto previsto dal legislatore, il credito di imposta può applicarsi fino a un tetto di spesa pari a 200 mila euro, ferma restando la necessità di verificare la compatibilità con la risorse che sono state stanziate.

Come presentare domanda per il Bonus alberghi

Come abbiamo già rammentato in apertura di questo nostro odierno approfondimento, i termini per la compilazione della domanda sono già aperti (lo sono dal 25 gennaio) e lo saranno fino al 19 febbraio 2018, alle ore 16. Successivamente, si apriranno i termini per il click day, dalle ore 10 del 26 febbraio alle ore 16 del 27 febbraio 2018. Ne deriva che in queste settimane sarà molto importante preparare la corretta compilazione della domanda, tenendosi poi pronti per l’invio nella doppia giornata destinata a tale scopo.

Chiarito ciò, per poter compilare e, successivamente, inviare la domanda, è necessario registrarsi al Portale dei procedimenti del Ministero del Turismo, con procedura che dovrà essere effettuata dal legale rappresentatene dell’impresa interessata (come, ad esempio, l’amministratore delegato o uno specifico procuratore).

Per le imprese che non sono ancora registrate, è invece disponibile una procedura online di compilazione di un apposito modulo telematico presente sullo stesso portale, da inviarsi sempre per procedure telematiche. Effettuato tale preliminare adempimento, sarà dunque possibile accedere all’area del portale dove si procederà alla compilazione della domanda e dove, nella parte finale di febbraio, sarà possibile procedere al successivo invio.

Nel caso di problemi tecnici, o nell’ipotesi in cui si renda necessario procedere a specifiche domande e richieste di chiarimenti, il Ministero ha messo a disposizione di tutte le imprese interessate due indirizzi di posta elettronica: all’email taxcreditriqualificazione@beniculturali.it risponderà un’assistenza specifica sul procedimento da seguire, mentre all’email procedimenti@beniculturali.it risponderà un’assistenza tecnica- informatica.

 

Roberto Rais

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