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Agevolazioni imprese sociali: cosa sono e come richiederle

agevolazioni per le imprese sociali

Agevolazioni per le imprese sociali: in cosa consistono?

L’agevolazione per le imprese sociali consiste nell’ottenimento di un finanziamento della durata massima di 15 anni, con preammortamento massimo di 4 anni, al tasso dello 0,5% annuo.

Tale un’agevolazione è posta a disposizione dal MiSE al fine di promuovere la diffusione e lo sviluppo dell’economia sociale mediante contributi alla nascita e alla crescita delle imprese che operano in tutto il territorio nazionale, impegnate nel conseguimento di interessi generali meritevoli, e di finalità di utilità sociale.

Soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni per le imprese sociali

Il sito del Ministero per lo Sviluppo economico ha pubblicato una serie di risposte alle domande più frequentemente poste in relazione alle modalità di presentazione delle richieste di agevolazione per le imprese sociali, e alle spese e ai soggetti ammissibili alla fruizione degli incentivi.

Occupiamoci di tali chiarimenti, cominciando dalla definizione della platea dei soggetti potenzialmente beneficiari.

Rientrano in tale novero, infatti, le:

  • Imprese sociali di cui decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155 e successive modifiche e integrazioni, costituite in forma di società;
  • Cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381 e successive modifiche e integrazioni, anche non aventi qualifica di imprese sociali ai sensi del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155, e relativi consorzi, come definiti dall’articolo 8 della legge predetta;
  • Società cooperative aventi qualifica di ONLUS ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

Requisiti per richiedere le agevolazioni per le imprese sociali

I soggetti sopra individuati, per poter partecipare all’ottenimento dell’agevolazione, dovranno:

  • Essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese, e inserite nelle apposite sezioni, elenchi, albi e anagrafi in base alla normativa di riferimento;
  • Essere in regime di contabilità ordinaria;
  • Trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • Avere sede legale e operativa in Italia;
  • Trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi.

Agevolazioni per le imprese sociali: le spese ammesse

Con l’occasione il Ministero ha anche specificato che le spese ammissibili a beneficio sono quelle necessarie alle finalità del proprio programma di investimento, relative all’acquisto di beni e servizi che rientrino in tali categorie:

  • Suolo aziendale e sue sistemazioni (ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo agevolabile);
  • Fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni (da sole non possono costituire un programma organico e funzionale agevolabile);
  • Macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • Programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • Brevetti, licenze e marchi;
  • Formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;
  • Consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;
  • Oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;
  • Spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;
  • Spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Possono inoltre considerarsi ammissibili anche le spese generali, a patto che siano basate su costi effettivi legati alle attività di funzionamento dell’impresa, imputate con calcolo pro-rata a tali attività. Inoltre, tali spese non possono superare il 20% del totale dei costi diretti agevolabili.

Agevolazioni per le imprese sociali: le spese escluse

Non rientrano invece nelle spese agevolabili, quelle relative a:

  • Beni acquisiti con il sistema del leasing;
  • Beni di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente le agevolazioni e, nel caso di soci persone fisiche, anche dei relativi coniugi ovvero di parenti o affini dei soci stessi entro il terzo grado;
  • Beni con il “contratto chiavi in mano”;
  • Le commesse interne;
  • Macchinari, impianti e attrezzature usati;
  • Spese notarili e relative al pagamento di imposte e tasse;
  • Acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli specificamente attrezzati come laboratori mobili, necessari per lo svolgimento delle attività di cui al programma di investimento;
  • Beni di importo unitario inferiore a 500,00 euro.

Agevolazioni per le imprese sociali: come presentare domanda

Infine, il MiSE ha chiarito che la domanda per ottenere l’agevolazione deve essere compilata dall’impresa utilizzando il modulo disponibile sul sito dello stesso Ministero, da sottoscriversi a cura del legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore mediante firma digitale e presentata, esclusivamente attraverso l’invio a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo es.imprese@pec.mise.gov.it.

Con la domanda devono essere presentati anche:

  • Scheda tecnica;
  • Piano progettuale, valutato dalla banca finanziatrice e vistato in ogni pagina dalla medesima;
  • Dichiarazione sostitutiva d’atto notorio relativa la dimensione d’impresa;
  • Dichiarazione sostitutiva d’atto notorio relativa al cumulo delle agevolazioni;
  • Dichiarazioni sostitutive di atto notorio in merito ai dati necessari per la richiesta delle informazioni antimafia rese dai soggetti sottoposti a verifica;
  • Copia del documento d’identità in corso di validità del firmatario della domanda;
  • Copia dell’atto di procura qualora la domanda sia stata firmata da un procuratore;

Inoltre, la domanda deve essere presentata unitamente alla delibera di finanziamento adottata dalla banca finanziatrice attestante la capacità economico-finanziaria dell’impresa; all’allegato tecnico alla delibera di finanziamento, nel quale la banca finanziatrice evidenzia l’impatto socio-ambientale del programma di investimento.

 

Roberto Rais

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